Cambiare fa bene

Il tipo di alimento da offrire ai nostri cani non può essere sempre lo stesso, è un fatto. Le necessità alimentari dei nostri amici a quattro zampe cambiano con l’età, lo stato di salute e il livello di attività che svolgono durante il giorno. Se vistate chiedendo “sarà ora di cambiare?” ecco cinque segnali che si, è ora.

  1. Il mantello è opaco e secco: se il pelo del vostro cane ha questo aspetto è ora di aggiungere gli acidi grassi omega 3, che sono un componente chiave della dieta per avere un mantello lucente e la pelle morbida e non secca e pruriginosa. Se usate un alimento secco commerciale, cercate in etichetta che siano compresi omega 3 e omega 6, il rapporto ideale è:  omega 6/omega 3 = 5:1. Se usate un alimento umido commerciale, sceglietene uno con aringhe o salmone, sono ricchi di omega 3. Se fate cucina casalinga, pensate a introdurre sardine o alici o sgombri due volte a settimana e a non esagerare con il pollo che è ricco di omega 6. In tutti i casi una soluzione facile è usare gli sgombri in scatola al naturale.
  2. Il cane appare stanco, quasi in letargo: può accadere con cani che sono stati male o hanno subito un intervento. Oppure piano piano il cane sembra sempre più stanco e affaticato. Nel primo caso è abbastanza normale, deve passare un periodo di convalescenza e una dieta ricca in antiossidanti naturali (mirtilli per esempio) potrebbe essere di aiuto. Nel secondo caso potrebbe covare una malattia senza sintomi apparenti, sarà necessario un consulto veterinario. Anche nel primo caso, se volete aggiungere antiossidanti alla dieta, prima chiedete al medico veterinario se potete fare dei piccoli cambiamenti nel regime alimentare del vostro amico a quattro zampe in convalescenza.
  3. Gli anni aumentano: a nessuno di noi piace pensare che il nostro cane sta invecchiando, ma l’età aumenta per tutti e tra i 7 e gli 11 anni, secondo la taglia, i nostri amici a quattro zampe entrano nell’età matura. L’alimentazione di un cane maturo e poi anziano o senior come si dice oggi, cambia. I cambiamenti sono meno calorie e più proteine, così da evitare che ingrassi e per sostenere le masse muscolari. Potrete poi aggiungere alcuni integratori che aiutino il vostro amico a quattro zampe a restare in salute con le articolazioni e ad avere un aumento nella quota degli antiossidanti, per rimanere attento e vigile a livello cerebrale. Se acquistate un alimento secco del commercio, sceglietene uno per cani adulti o cani maturi o senior e controllate che vi sia più carne (proteine), meno cereali (energia e calorie) e alcuni integratori come la condroitina per le cartilagini e gli antiossidanti per il cervello e il fisico. Se usate un alimento umido del commercio o la cucina casalinga o gli alimenti a crudo, pensate ad aggiungere delle cartilagini cotte (brodo di ossa cotto per 5 ore a fuoco basso) o integratori già presenti in commercio.
  4. Disturbi gastrointestinali: le feci molli, lo stomaco che brontola e una perenne flautolenza sono segnali che qualche cosa non va nella dieta del vostro cane. E’ necessario cambiare, ma come? Le cause possono essere molte, consultatevi con il medico veterinario di vostra fiducia e considerate un ciclo di prebiotici a base di Enterococco faecium (ottimo microrganismo per il cane). Valutate se l’alimentazione che offrite è troppo ricca di cereali, che potrebbero causare intolleranza ai villi intestinali e parlatene con il veterinario. La gastrite può essere un altro problema e ne parleremo in un prossimo articolo.
  5. Un prurito che non cessa: le allergie non sono comuni tra i cani, ma una certa sensibilità alimentare o un’intolleranza ad alcuni alimenti si. Se il vostro amico a quattro zampe si gratta spesso e si lecca (e siete in regola con l’antipulci) consultatevi con il vostro medico veterinario di fiducia. Vi suggerirà di offrire un alimento commerciale mono proteico e mono cereale, utilizzando una carne e un cereale mai mangiati prima dal vostro cane (ecco perché non è saggio provare tutti i gusti esistenti!) o, se alimentate in modo casalingo il cane, vi suggerirà un periodo di cucina monotona. Il veterinario potrà anche valutare se scegliere una dieta per la cute stressata.
Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.