Allergie alimentari? Proviamo con le carni esotiche

Sempre più alimenti confezionati offrono proteine della carne di animali selvatici, come cervo e cinghiale, o addirittura esotici come il canguro o il cane della prateria, un piccolo roditore selvatico del Nord America. Perchè offrono a noi consumatori e ai nostri cani questa opportunità? I motivi sono almeno tre: per offrire un alimento con il quale il cane non sia mai venuto in contatto in caso di allergie alimentari, per cavalcare la tendenza alla sostenibilità degli allevamenti (ma abbandonando il km 0, in alcuni casi) e per puro marketing, vale a dire per indirizzare la scelta del consumatore verso il loro prodotto, distogliendolo dalla concorrenza.

Quale carne come fonte di proteine scegliere?

Con il termine proteine insolite si indicano le proteine che derivano da carni di animali non comunemente consumate dai nostri amici a quattro zampe. Manzo, pollo, maiale, agnello e pesce sono carni che tutti siamo abituati ad offrire sia all'interno del mangime commerciale da noi scelto, sia nelle razioni casalinghe che prepariamo con cura in cucina.  Altri animali come anatra, coniglio e cervo sono carni con le quali cominciamo ad essere familiari perché utilizzate nei mangimi olistici e/o ipoallergenici, associate con una fonte di energia da carboidrati, generalmente riso, patate o piselli. Vi sono poi prodotti che contengono proteine di carni veramente insolite: cinghiale, canguro e alligatore, per esempio. 

 

Composizione delle carni di animali comuni o insoliti in alimenti commerciali (x 100g di carne)

Proteine comuni% proteine% grassikcal energia
Manzo4821505
Pollo308197
Maiale2810199
Agnello2822300
Proteine nuove   
Anatra2028337
Coniglio396146
Cavallo384117
Capra395109
Cervo302158
Salmone266140
Proteine insolite   
Cinghiale222.5100
Canguro251101
Alligatore23290

La tabella riassume la composizione in proteine e grassi e la quantità di energia di alcuni animali le cui carni sono utilizzate per produrre alimenti commerciali secchi e/o umidi. E' interessante notare come alcune carni presentino un contenuto in grassi molto basso: cavallo, cervo e cinghiale non superano i 4 grammi di grasso in 100 grammi di carne, il coniglio ed il salmone sono a 6 grammi/100 grammi di carne, infine canguro e alligatore presentano 1g e 2 g, rispettivamente, in 100 grammi di carne.

Perché le proteine nuove e insolite sono sempre più popolari? Una delle ragioni principali è che sono percepite come più sane delle proteine comuni. I nostri amici a quattro zampe sono parte integrante della nostra famiglia e per loro vogliamo il meglio. Pensiamo dunque che la carne rossa, il manzo possa farli ingrassare (505 kcal/100 grammi di carne), che il pollo sia allevato male, che il maiale possa creare allergie alimentari. Ecco, dunque, che ci rivolgiamo a diversi tipi di animali, come l'anatra che tuttavia nella tabella è la seconda carne per kcal (337) e prima per grassi (28), oppure al coniglio carne bianca e tenera, il cui allevamento in gabbie al chiuso richiede una robusta dose di medicazioni per risolvere alcuni problemi, o al cavallo, carne ricca di ferro, ma che proviene soprattutto dall'estero, dove i controlli veterinari non sono all'altezza di quelli italiani. 

Nell'alimentazione casalinga la maggior parte delle diete consigliate utilizza il manzo, una certa quantità di muscolo, per esempio macinato, e gli organi come il cuore. In questa maniera si riesce a ridurre il suo apporto calorico. Il pollo è parte integrante delle diete con l'accorgimento di eliminare la pelle e il grasso di copertura. Il pesce è sempre consigliato, in genere merluzzo, che è meno calorico del salmone. Diffcilmente si consiglia cervo o cinghiale, sia per il costo della selvaggina, sia per la non semplicità nel reperire organi ed eventuali ritagli dei tagli pregiati. Queste carni, insieme ad altre, possono essere consigliate dal medico veterinario in caso di allergie alimentari.

Cane con ciotola

Allergie alimentari

Le allergie alimentari si manifestano spesso con problemi visibili a livello cutaneo. Sono soprattutto una reazione ad una fonte proteica, ma non solo, infatti possono manifestarsi allergie ai coloranti, agli appetibilizzanti o ai conservanti chimici. Quando il medico veterinario vi suggerisce una fonte proteica, che il vostro cane non ha mai assaggiato, vuole somministrare al vostro amico a quattro zampe un alimento ipoallergenico, per diminuire le reazioni immunitarie e diminuire o far scomparire i problemi alla cute. Per diagnosticare un'allergia alimentare occorre che il cane mangi una dieta con una sola proteina, che sia una dieta casalinga o un prodotto del commercio. Alcuni cani possono avere reazioni anche a diete dove una sola proteina è associata a un carboidrato, per questo le diete ipoallergeniche e olistiche sono preparate con una sola proteina e un solo carboidrato. E' importante rivolgersi al medico veterinario di fiducia, in caso di sospetta allergia alimentare, anche perché esistono dei collegamenti tra i diversi tipi di carne, ad esempio: un cane allergico al manzo potrebbe egualmente reagire alla carne di cervo e un cane allergico al pollo potrebbe essere allergico alle proteina della carne di anatra. 

Oltre ad utilizzare proteine da animali non comunemente consumati, alcune marche di prodotti utilizzano le proteine idrolizzate, in questo tipo di diete. Una proteina idrolizzata è stata lavorata in modo speciale, così da frantumare la struttura stessa della proteina in molteplici e sottili particelle  che il sistema immunitario non riconoscerà come allergeni.

 

Attenzione a non esagerare

Alcune marche di prodotti commerciali umidi e secchi propongono quasi tutte le proteine di cui abbiamo parlato, da sole o associate con proteine più comuni. L'etichetta è molto accattivante in genere e gli ingredienti collaterali, frutta e verdura, molto interessanti. Tuttavia attenzione a non farsi prendere dal desiderio di offrirle tutte al nostro cane. Infatti, l'ideale è scegliere 2-3 tipi, per esempio tacchino, pollo, pesce d'acqua dolce, e comporre i pasti sempre con quei tre tipi. In questo modo se il vostro cane dovesse sviluppare un problema dermatologico e il medico veterinario ritenerlo dovuto ad un'allergia alimentare, potrà suggerirvi almeno altri 3-4 tipi di carni tra cui scegliere una sola proteina, per esempio agnello, cervo e cinghiale.

Ricordiamoci sempre che noi amiamo il nostro cane come un membro effettivo della nostra famiglia e tutti i produttori commerciali di diete per cani lo sanno. Pur offrendovi prodotti di buona o ottima qualità, la maggior parte non si porrà mai il problema: quale proteina esotica mangerà il cane se allergico a cervo, manzo, cavallo, cinghiale, maiale, pollo, capra, anatra, salmone, tacchino, agnello, trota, coniglio,  canguro e alligatore?

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.