Vacanze, istruzioni per l'uso

Le vacanze sono uno dei periodi più belli dell’anno, un momento di serenità e svago al quale desideriamo partecipi anche il nostro cane. Perché tutto questo si avveri e la vacanza non si trasformi in incubo per voi e il vostro amico a quattro zampe eccovi qualche semplice consiglio. Prima di valutare quale sia il luogo più adatto al vostro riposo, mare, montagna o città d’arte, pensiamo ad alcuni accorgimenti iniziali.

Mal d’auto

Alcuni cani riescono a viaggiare in macchina senza alcun problema, altri vomitano una volta, altri non riescono a tollerare questo tipo di viaggio. Il vomito, se ripetuto e unito alla scarsa disponibilità di acqua durante un lungo viaggio in macchina potrebbe anche disidratare il vostro amico a quattro zampe. Un danno alla sua salute e alla vostra vacanza. Se il vostro cane tende a non sopportare l’auto è meglio che mangi un pasto leggero circa 1 ora prima della partenza, piuttosto che tenerlo a digiuno, così i succhi gastrici e il senso di nausea potranno essere controllati. Se i sintomi in passato sono stati molto pesanti, chiedete quale farmaco potete utilizzare al medico veterinario di vostra fiducia e se volete fare ancora di più, provate un rimedio naturale, lo zenzero, leggete in Vacanze e mal d’auto? Aiutiamoli con lo zenzero come somministralo al vostro amico a quattro zampe. Non dimenticate di viaggiare con la macchina fresca e di non costringere il cane in uno spazio angusto, lasciate che possa comodamente sdraiarsi e alzarsi.

 Rischi dei voli in areo

Se state pensando di fare una vacanza all’estero con il vostro cane o l’avete già prenotata, potreste essere tra i fortunati a cui verrà permesso di portare a bordo il proprio cane, in una gabbia adeguata. Forse non è proprio una fortuna, infatti, se il vostro amico a quattro zampe non è abituato a viaggiare in gabbia o se la gabbia non è la solita, il suo livello di stress potrebbe aumentare, portarlo ad abbaiare, agitarsi, mordere le pareti della gabbia. La soluzione migliore è cominciare ad abituare il cane alla gabbia, dove dovrà viaggiare, alcune settimane prima della partenza, cominciando con brevi periodi e ponendo nel trasportino un suo gioco o una copertina con gli odori di casa. Se il vostro cane non potrà viaggiare con voi in cabina, ma dovrà essere imbarcato nella zona cargo, potrebbe essere molto difficile da accettare per il vostro amico a quattro zampe. Alcuni cani non sono in grado di tollerare bene il caldo, i bulldog, per esempio, per la conformazione delle vie aeree avranno problemi con il caldo eccessivo e i levrieri, per il pelo corto e l’assenza di grasso, avranno problemi con temperature fredde.  Dovrete contattare la compagnia area con largo anticipo sul viaggio e informarvi sulle loro regole per la sicurezza degli animali in viaggio: dove e come si prenderanno cura dei cani, cosa accade in caso di ritardo, quali gabbie hanno a disposizione o se le dovrete acquistare voi e di che tipo, come saranno somministrati acqua e cibo. Vi sconsiglio questo tipo di viaggio nei mesi più caldi e più freddi.

cane in spiaggia

Con Fido alla spiaggia

La spiaggia è un luogo bellissimo, ma i cani sono ammessi solo in alcune spiagge, spesso libere e senza ripari veri e propri o punti di ristoro. Le temperature calde richiedono che creiate un riparo ombroso e possibilmente ventilato, dove il vostro amico a quattro zampe possa riposare, dovrà esservi sempre a disposizione una grande ciotola, direi enorme, con acqua fresca cambiata almeno ogni ora. Vi consiglio una borsa termica, con delle unità refrigeranti portatili, che mantengano l’acqua fresca per tutta la giornata al suo interno. Non dimenticate che la sabbia brucerà i vostri piedi come i cuscinetti delle zampe del vostro cane, portate anche l’asciugamano o la copertina per il cane, così che il suo riposo all’ombra sia confortevole.

Se il caldo è opprimente i cani brachicefali, cioè con il muso schiacciato come pechinesi, bulldog, boxer, boston terrier, potrebbero andare incontro al colpo di calore molto più rapidamente degli altri cani. Osservate se respirano sempre più in fretta, salivano, non reagiscono ai vostri inviti ad alzarsi. In questo caso refrigerateli con acqua fredda o ponendo una bottiglia ghiacciata sotto l’asciugamano, quindi allontanatevi dalla spiaggia e fateli visitare da un medico veterinario. Per i cani a pelo chiaro, con naso rosa, senza peli, il rischio sono le bruciature della pelle, proprio come noi umani, informatevi su creme schermanti totali dei raggi solari prodotte specificatamente per cani.

Il guinzaglio è un argomento principe della sicurezza in spiaggia: lasciare in cane libero è meraviglioso, ma deve tornare immediatamente al vostro richiamo, sempre e in ogni situazione, anche la più attraente. In caso contrario, meglio acquistare un guinzaglio lungo, una longhina, di 6-9 metri, che permetterà al vostro amico di correre dietro la palla, camminare con voi e fare il bagno, in tutta sicurezza per lui e per voi. Se il vostro cane è anche solo leggermente infastidito dagli altri cani che corrono, si avvicinano, magari senza alcuna esitazione, vi sconsiglio la spiaggia, potrebbe divenire un luogo di lavoro, non di divertimento. Ultimi due consigli: non lasciatelo mai solo, neanche per pochi minuti e portate con voi un kit di prima emergenza per ferite o altro, leggete come preparalo in Il kit di pronto soccorso.

Trekking in montagna

Prima di partire per un’escursione in montagna, anche un semplice sentiero semi pianeggiante, ma di lunga durata (da 2 ore andata e ritorno) ponetevi due semplici domande: quanti anni ha il mio cane? E ..ci siamo allenati durante l’anno per affrontare delle escursioni o dei trekking in montagna?  Un cane di 11-12 anni potrebbe non avere l’ energia per muoversi lungo salite e discese in terreno accidentato oppure per fare lunghe passeggiate di 4-5 ore. Un cane che esca 1 ora o 2 al giorno, passeggiando sul marciapiede di una città o passando un poco di tempo in area cani non sarà, sicuramente allenato, per queste uscite. Valutate attentamente questa situazione: sarete lontani dalla macchina, da un centro abitato e pochi o nessuno vi vorranno aiutare, se dovrete portarlo indietro in braccio, specie se di taglia media o grande. Detto questo,  prima di partire per una vacanza in montagna, magari all’estero, controllate che la vaccinazione antirabbica sia in regola ed eseguita almeno 21 giorni prima della partenza e che anche tutte le altre vaccinazioni siano valide. Assicuratevi che le informazioni sulla targhetta attaccata al collare siano chiaramente leggibili, se si perderà potranno facilmente contattarvi, mentre per leggere il microchip occorrerà più tempo e questo potrebbe voler dire passare una o due notti in un canile. Penserà di essere stato separato da voi per sempre! Controllate anche che non abbia ferite recenti, che potrebbero tornare ad aprirsi se sotto sforzo durante la camminata, perché potrebbero infettarsi, e assicuratevi che sia stato trattato contro pulci e zecche. Vi consiglio anche di esaminarlo attentamente al rientro da ogni passeggiata relativamente a questi due parassiti.

siberian husky in montagna

Quali sono i cani più adatti alle escursioni?

Primi fra tutti sono i meticci, che grazie alla loro forza e rusticità possono fare praticamente tutto e hanno una grande energia. I border collie, noti per la loro energia, incredibile agilità e intelligenza, sono adatti alla montagna, come a molte altre attività all’aria aperta. In particolare, possiedono la dote di seguire molto bene le direzioni, sarà difficile che si perdano. I pastori australiani, conosciuti per l’incredibile obbedienza, energia e agilità, sono adatti per quei percorsi con salite e discese e formazioni rocciose. I siberian husky e l’alaskan malamute sono cani adatti a seguirvi in climi freddi, grazie al doppio strato di pelo, quindi con loro sono ideali le escursioni in alta quota, con la neve. Il siberian husky ha grandi qualità di durata, velocità e potenza, l’alaskan malamute è molto forte e resistente, anche grazie alla sua taglia. Il bernese delle montagne è adatto a trekking brevi in ambiente selvatico, anche in presenza di formazioni rocciose, soprattutto in autunno o inverno. Preferite località di alta quota in estate, perché non soffra il caldo. I labrador retriver sono cani molto popolari e adatti alle escursioni per il temperamento amichevole e la voglia di esplorare. Ideale è una passeggiata di media difficoltà, con delle soste dove attuare delle ricerche olfattive.

E se visitate le città d'arte 

Visitare dei luoghi pieni di storia e cultura è bello, ma spesso, per non dire sempre, i nostri amici a quattro zampe non sono ammessi in musei, chiese, luoghi storici. Cosa fare? Dovrete adattarvi ad entrare uno alla volta, per non lasciare mai il vostro cane solo o in macchina (morirebbe letteralmente per il caldo), oppure a visitare città dove la bellezza architettonica vi permetta di godervi delle belle passeggiate, un poco di shopping e allegre serate all’aperto. In estate le superfici esterne possono divenire estremamente calde, pensate all’asfalto di marciapiedi e strade. I cuscinetti delle zampe del vostro amico a quattro zampe potrebbero ustionarsi, per valutare la situazione poggiate la mano nuda sull’asfalto, se non potrete tenervela per più di 5 secondi pensate ad una crema protettiva per i cuscinetti che spalmerete prima di uscire e nuovamente a metà giornata. Programmate anche un passaggio in un parco cittadino, dove riposare all’ombra e al fresco per almeno un’ora. Se il vostro cane è giovane prevedete anche qualche semplice gioco, come una ricerca olfattiva, per divertirlo.

 Solo voi potete decidere quale vacanza

Voi conoscete meglio di chiunque altro il vostro cane, solo voi, in base alle sue abitudini di routine famigliare, potete valutare se starà bene in un asilo per alcuni giorni o insieme a voi in un luogo sconosciuto. Preferirà il caldo o il fresco? Gli piace camminare o ha ormai raggiunto un’età per cui riposare all'ombra, mentre voi leggete un buon libro è tutto quello che desidera? Se deciderete di partire insieme e avrete pianificato una vacanza a misurare di voi tutti in famiglia siate pronti agli imprevisti e …divertitevi.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.