I 5 segreti per leggere un’etichetta

aggiornato al 8 novembre 2017

Quanto è importante leggere l'etichetta dell'alimento commerciale che vogliamo comprare per il nostro cane? Moltissimo, perché vi permette di capire cosa state comprando e la sua qualità. Per questo vorrei condividere con voi quelli che io ritengo i cinque segreti per leggere un'etichetta.

I 5 segreti (per me):

1.    Leggere attentamente il nome del prodotto

2.    Identificare gli ingredienti

3.    Cosa scegliere e cosa evitare in base agli ingredienti in etichetta

4.    Calcolare i carboidrati

5.    I 5 ingredienti sgradevoli

1. Leggere attentamente il nome del prodotto

Il nome è importante perché principalmente indica una varietà di gusti tra cui potete scegliere, avete fatto caso che il gusto può essere espresso in modi diversi? Per esempio: “con pollo”, “al pollo” o “ricco in pollo”. Queste descrizioni sono regolate per legge ed indicano una quantità minima di quell’ingrediente che deve essere presente nel prodotto.

Per esempio:  

“con pollo” indica che deve essere presente minimo il 4% di pollo, ma se trovate

“gusto pollo, aromatizzato con pollo” per legge può essere presente un contenuto in pollo inferiore al 4%.

“Ricco in pollo” indica un contenuto minimo del 14% in pollo e

“Menù pollo” un contenuto non inferiore al 26% in pollo.

Queste percentuali valgono sia per il prodotto fresco, sia per quello disidratato.

Potrete anche trovare le definizioni: alimento completo per cani o alimento complementare per cani. Completo indica che il prodotto apporta tutti i nutrienti di cui l’animale ha bisogno giornalmente, se si seguono le indicazioni di somministrazione. Complementare indica, invece, sia un alimento da associare ad un altro per completare la razione giornaliera del nostro cane (riso soffiato, pasta), sia uno snack o premio alimentare o per la cura dell’igiene orale. Infine, spesso è possibile trovare anche l’indicazione della fase di vita, ad esempio: alimento completo per cani adulti.

2. Identificare gli ingredienti

E’ il passaggio fondamentale per capire un’etichetta e quindi la formula del pasto, del cibo. Prima di tutto individuate la prima fonte di grasso o di olio che appare in etichetta nella lista degli ingredienti. Tutto ciò che è in lista prima, compreso il grasso/olio stesso, rappresenta gli ingredienti principali. Tutto ciò che viene dopo è presente in quantità minima.

Nell’esempio seguente gli ingredienti principali sono: pollo, riso, mais e grasso animale. Il pollo è soprattutto disidratato 30%, con 7-8% di acqua, e poi fresco 10%, ma con il 70% di acqua. Che significato possiamo dare a questa presenza mista di disidratato e fresco? La legge stabilisce che l'ingrediente più pesante che deve essere citato per primo e il pollo fresco con tanta aqua pesa molto. In questo modo la voce "pollo" diventa la prima, quindi la carne è il primo ingrediente. 

Esempio di lista degli ingredienti di un alimento secco del commercio

Ingredienti:
pollo (fresco 10%, disidratato 30%), riso, mais, grasso animale (olio di pollo), polpa di barbabietola, lievito di birra (fonte di MOS e di vitamina B12), glutine del mais, proteine animali idrolizzate, pesce (salmone disidratato), idrolizzato di cartilagine (fonte di condroitina), idrolizzato di crostacei (fonte di glucosamina), metilsulfonilmetano, XOS (xylo-oligosaccaridi 3 g/kg), idrolizzato di lievito (MOS), Yucca schidigera, spirulina.

Gli ingredienti utilizzati possono essere dichiarati o indicando gli ingredienti specifici (per es. proteine di pollo disidratate, farina di soia, amido di mais, grasso di pollo, ecc.) oppure indicando le categorie di alimenti definite dalla legislazione europea (per es. carni e derivati, proteine di origine vegetale, cereali, ecc.). Come carne si intende non solo i muscoli scheletrici, ma anche gli organi come trippa, fegato, cuore, polmoni. Gli organi hanno un buon valore nutrizionale ed alcuni di essi sono consigliati anche nelle diete casalinghe, sia cucinate che crude. Se comprate un alimento commerciale umido (scatolette o bustine) la legge consente di considerare l’acqua come se fosse un ingrediente aggiunto, poiché nel prodotto finale ne è contenuta una quantità sufficiente per ristabilire il grado di umidità originale delle materie prime disidratate. 

bambino e cane abbracciati

3. Cosa scegliere e cosa evitare in base agli ingredienti in etichetta

In etichetta troverete 2 dei 3 ingredienti che dovete sempre controllare: PROTEINE E GRASSI. Il Terzo non è mai citato tal quale, si tratta dei CARBOIDRATI, di cui vi parlerò al punto 4.

Le Proteine cosa cercare: in una dieta per cani la carne (e il pesce) dovrebbe essere il principale ingrediente. In quanto discendenti di carnivori (i lupi), il sistema digerente dei cani è formato per utilizzare prevalentemente carne e grasso. Idealmente il primo ingrediente di un alimento commerciale dovrebbe essere la carne fresca, ma negli alimenti commerciali secchi, spesso, la roviamo sostituita dalle farine di carne o dalla carne disidratata.  Quando trovate carne fresca al primo posto non accontentatevi, essa contiene il 70% di acqua, guardate sempre se la sua percentuale è  almeno 2 volte superiore  a quella del primo ingrediente in farina. Inoltre, come abbiamo visto al punto 2, per carne si intendono anche gli organi e i sottoprodotti della produzione di carne al macello. Sia per la carne, che per i sottoprodotti non accontentatevi di un nome generico (per esempio: proteine animali idrolizzate) ma cercate la specie ben evidente (per esempio: proteine di pollo idrolizzate).

Esempio di lista degli ingredienti di un alimento secco del commercio ben indicati, salvo l'ingrediente in grassetto

Ingredienti:
pollo (fresco 10%, disidratato 30%), riso, mais, grasso animale (olio di pollo), polpa di barbabietola, lievito di birra (fonte di MOS e di vitamina B12), glutine del mais, proteine animali idrolizzate, pesce (salmone disidratato), idrolizzato di cartilagine (fonte di condroitina), idrolizzato di crostacei (fonte di glucosamina), metilsulfonilmetano, XOS (xylo-oligosaccaridi 3 g/kg), idrolizzato di lievito (MOS), Yucca schidigera, spirulina.

Le Proteine cosa evitare: dobbiamo fare una premessa parlando di un ingredente, il mais, che è un cereale, non carne. Questo ingrediente è spesso usato in grande quantità negli alimenti commerciali secchi e il mio consiglio è di considerare attentamente se offrire un alimento la cui prima voce sia il mais. Perché ho fatto questa premessa? Perché dal mais si ricava il glutine di mais un ingrediente presente in molti alimenti secchi, sia economici sia di qualità perché ha una percentuale di proteine molto alta 60%. Ma il glutine di mais, ha un valore nutritivo molto basso per i nostri amici a quattro zampe, è utilizzato principalmente per aumentare la percentuale di proteine in etichetta. Inoltre con il tempo può indurre allergie.

Ricordiamoci di evitare tutti gli alimenti che  utilizzino nomi generici per gli ingredienti: proteine animali, cereali, sottoprodotti della molitura, ecc. e non specifici: proteine di pollo, riso, crusca.

 Esempio di lista degli ingredienti di un alimento secco del commercio contenete glutine di mais (in grassetto)

Ingredienti: pollo (fresco 10%, disidratato 30%), riso, mais, grasso animale (olio di pollo), polpa di barbabietola, lievito di birra (fonte di MOS e di vitamina B12), glutine del mais, proteine animali idrolizzate, pesce (salmone disidratato), idrolizzato di cartilagine (fonte di condroitina), idrolizzato di crostacei (fonte di glucosamina), metilsulfonilmetano, XOS (xylo-oligosaccaridi 3 g/kg), idrolizzato di lievito (MOS), Yucca schidigera, spirulina.

Parliamo dei grassi, i cani hanno bisogno di una certa quantità di grassi e oli nella loro dieta, principalmente per la salute del pelo e della cute, ma anche per un corretto funzionamento del cervello e dell’organismo. Anche i grassi come le proteine devono essere chiamati con il loro nome specifico, olio di pollo è meglio di un generico grasso animale. I cani apprezzano molto il grasso bovino e di maiale, ma questi non contengono gli acidi grassi omega 3, che troviamo invece nell’olio di pesce (salmone per esempio) e nei semi di lino e relativo olio

I Grassi cosa cercare: preferire grasso di pollo, olio di aringa, olio di salmone, olio di girasole, olio di semi di lino. Controllare che siano citati gli acidi grassi omega 3 o il rapporto tra omega 6 e omega 3 (il rapporto ideale tra omega 6 e omega 3 è da 5:1 in giù) Ma non scartate un prodotto perché basso in acidi grassi essenziali omega 3, potete sempre aggiungerli voi.

I Grassi cosa evitare: anche in questo caso i nomi troppo generici, per esempio olio vegetale o olio animale. 

 

4. Calcolare i carboidrati

I carboidrati sono contenuti nei cereali (riso, frumento, avena, orzo, ecc.) o in patate, patate americane o dolci, tapioca e piselli. Affermare che tutti i carboidrati presenti nelle diete commerciali sono dei riempitivi e non possono essere digeriti dai cani non è corretto, se cotti e in quantità moderata,  possono essere digeriti e fornire energia. Non tutti i cani tollerano i carboidrati, specie quelli che sono intolleranti o allergici al glutine (presente in mais, frumento, avena, orzo), sarà quindi necessario cercare alimenti commerciali che contengano fonti con poco o nulla glutine: riso, quinoa, miglio, amaranto. Quando cercate i cerali nell’etichetta non limitatevi alla semplice voce «orzo», ma sommate anche «farina di orzo», «sottoprodotto della molitura di orzo». Vi accorgerete che la percentuale di carboidrati  sarà molto alta.

I Carboidrati cosa cercare: cereali tal quali come riso, avena, miglio, ecc.; fonti alternative tal quali come patate, tapioca, zucca, ecc.

I Carboidrati cosa evitare: il mais, non solo non è accettabile come ingrediente principale, ma mentre l’amido è altamente digeribile, il seme intero (anche se trasformato in farina) è ricco di fibra e determina un aumento nella massa delle feci; i distiller (solubili di cereali fermentati) usati in USA e dunque nelle crocchette lì prodotte e frazioni di prodotti, come prodotti della lavorazione della patata, farinaccio, farinetta.

COME CALCOLARE I CARBOIDRATI

Per calcolare i carboidrati basta utilizzare una semplice formula:  CARB = 100 – (% proteine + % grassi + % ceneri + % acqua)

Le ceneri sono i minerali che rimangono dopo un esame di laboratorio durante il quale un alimento viene bruciato totalmente. I minerali non bruciano e sono le ceneri che si pesano. Quando l’acqua non è dichiarata esplicitamente si considera pari al 10%.

Esempio: se nella composizione analitica trovate proteine 25%, grassi 14% e ceneri 11% e considerando l'acqua al 10% abbiamo il seguente calcolo della formula :

Carboidrati: 100 – (25 PR + 14 GR + 11 CEN + 10 ACQ) =  100 – 60 = 40% Carboidrati

personalmente, reputo che una crocchetta di ottima qualità non debba contenere più del 32-35% di carboidrati, mentre valuto accettabile una crocchetta con massimo il 40% di carboidrati. Infatti per estrudere gli alimenti occorrono almeno il 30% di carboidrati. In caso contrario la crocchetta si  romperà in più pezzi.

 

cane sdraiato

5. Cinque ingredienti sgradevoli che possiamo trovare negli alimenti commerciali

Quando leggiamo l’etichetta di un alimento commerciale, che pensiamo di acquistare per il nostro amico a quattro zampe, cerchiamo di evitare questi ingredienti :

1.    Conservanti artificiali, come BHA, BHT ed etossichina. I conservanti naturali, come i tocoferoli (precursori della vitamina E), vitamina C e estratto di rosmarino sono opzioni preferibili.

2.    Glicole propilenico. E’ un composto chimico, un liquido incolore e inodore dal sapore dolciastro, altamente igroscopico, vale a dire assorbe acqua. E’ utilizzato e autorizzato in preparati farmaceutici orali e iniettabili, in cosmesi e come additivo alimentare (E1520), per veicolare fragranze, nei liquidi decongelanti e nei disinfettanti per mani, ecc.  Non è cancerogeno per l’uomo e tossico a bassissime quantità, sempre nell’uomo. Studi di tossicità nei cani dimostrano la resistenza a dosaggi anche più alti che nell’uomo. Ma vi domando: perchè somministrare questo additivo, inutile dal punto di vista nutrizionale, al vostro cane, in maniera continuativa in una crocchetta? Personalmente non ne vedo la ragione.

3.    Coloranti artificiali, sono composti chimici aggiunti, con nessun valore nutrizionale per i nostri cani. Servono per migliorare l’aspetto dell’alimento alla nostra vista.

4.    Dolcificanti, aggiunti, come lo zucchero o lo sciroppo di mais. L’aggiunta di zuccheri è un sistema per indurre i cani a nutrirsi di un alimento confezionato con molti cereali, anche sottoprodotti di cereali, e pochissime proteine animali.

5.    Sottoprodotti della carne o sottoprodotti di pollo. Sono ingredienti a basso costo, non possiamo conoscerne l’origine quando acquistiamo l’alimento già preconfezionato. Meglio se si parla di organi, fegato, cuore, milza.

 

Infine, un cenno agli additivi, con questo termine si indicano alcuni ingredienti quali vitamine, minerali, oligoelementi, aminoacidi, ecc. Generalmente sono aggiunti per assicurare un apporto bilanciato di tutti i nutrienti al cane. Altri additivi possono essere coloranti e conservanti (vedi sopra). In etichetta gli additivi devono essere dichiarati secondo la loro funzione, ad esempio additivi nutrizionali, additivi conservanti, additivi coloranti, additivi antiossidanti, ecc.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.