Omega 6-Omega 3, acidi grassi essenziali per il cane

Aggiornato il 18.02.2019

I grassi sono uno dei nutrienti più importanti della dieta dei nostri cani, secondi solo alle proteine, forniscono la forma di energia più concentrata e prontamente disponibile, perché facilmente digeribili e assimilabili. Questo nutriente non fornisce solo energia, ma formano le membrane delle cellulle di tutto l’organismo, trasportano le vitamine liposolubili, A,D,E e K, partecipano al controllo di alcuni ormoni e sono fondamentali nelle infiammazioni. Vi sono vari tipi di grassi, ma quando parliamo di quelli presenti principalmente nelle diete dei nostri amici a quattro zampe, parliamo di trigliceridi. Essi sono formati da una molecola di glicerina con tre “code” di acidi grassi attaccate (tri-gliceride), gli acidi grassi sono delle molecole a catena lunga, formata da atomi di carbonio (C) legati con atomi di idrogeno (H). Vi sono due tipi di trigliceridi i saturi e gli insaturi, quelli saturi quando un singolo atomo di idrogeno è legato a un singolo atomo di carbonio, e insaturi, quando un atomo di carbonio condivide un doppio legame con un altro atomo di carbonio. Il doppio legame forma come una piega nella coda del trigliceride. Gli acidi grassi polinsaturi, quelli che ci interessano, hanno più pieghe presenti.

trigliceridi schema

(courtesy Dog's Naturally Magazine)

 

Omega-6 e omega-3

Gli acidi grassi omega, sono i cosiddetti PUFA o acidi grassi polinsaturi, il numero indica la posizione del doppio legame di cui abbiamo parlato prima. Omega-6 e omega-3 hanno ruoli importanti nella struttura e nella funzione delle cellule dell’organismo e soprattutto nello stato di salute della pelle e del pelo. I due acidi grassi più importanti sono l’acido arachidonico (AA) e l’acido docoesaenoico (DHA), questo ultimo è cruciale per lo sviluppo normale del sistema nervoso e della retina nell’occhio. Gli acidi grassi AA e DHA rappresentano circa il 50% degli acidi grassi presenti nel cervello. Ne consegue, che questi due acidi grassi possono essere d’aiuto sia nelle diete dedicate ai cuccioli nella fase post nascita, sia nella gestione del cane anziano, poiché attraverso la nutrizione possiamo sostenere un buono stato della retina (visione) e del cervello. Infine, come non prestare attenzione all’importanza degli acidi grassi essenziali per il mantenimento della cute dei nostri amici in salute? Nella famiglia degli Omega 6 il più importante, rispetto a questo nostro interesse, è l’acido linoleico (LA), mentre il ruolo della famiglia degli omega 3 rispetto alla cute è considerato controverso. Tuttavia, molti nutrizionisti ritengono l’acido αlinoleico (ALA) essenziale per il cane. La pelle ha un ricambio delle cellule che la formano molto rapido, dunque è il primo tessuto che risente di una carenza di acidi grassi essenziali.

Tabella 1 - I più importanti acidi grassi essenziali

Omega 6

Si trova in

Acido linoleico (LA)

Mais

Soia

Girasole

Grasso di pollo, tacchino, anatra, ecc

Acido Arachidonico (AA)

Grasso di pollo, tacchino, anatra, ecc.

Tuorlo d’uovo

Olio di alcuni pesci

Acido gamma linoleico (GLA)

Olio di semi di ribes nero

Olio di borragine

Acido di-omogamma linoleico (DGLA)

Milza,

Reni,

Ghiandole surrenali

Omega 3

 

Acido α-linoleico (ALA)

Olio semi di lino

Olio di noci (meno)

Acido ecoisapentaenoico (EPA)

Pesci di acqua fredda e loro olio

Acido docoesaenoico (DHA)

Pesci di acqua fredda e loro olio

Quale rapporto tra omega-6 e omega-3

Nel caso degli acidi grassi essenziali Omega 6 e Omega 3 cerchiamo un’elevata quantità di entrambi, ma in un rapporto corretto tra i due. La regola è che per ogni 1% di Omega 6 deve esserci minimo uno 0,13%, così che si raggiunga un rapporto minimo Omega 6/Omega 3 di 7:1. Rapporti pari a 5:1 o inferiori, 3:1, sono da preferirsi (in alcuni casi di allergie il rapporto 3:1 è risultato più favorevole di quello 5:1) e tuttavia non è necessario scartare un prodotto perché con un contenuto basso di acidi grassi omega 3, in quanto può facilmente essere migliorato con l’aggiunta di pesce o di un buon olio di pesce (per es. olio di fegato di merluzzo, acquistabile in farmacia a buon prezzo, o olio di salmone facilmente reperibile nei negozi).

In un cane adulto e sano, sia che mangi un alimento commerciale, sia una dieta casalinga, può bastare una semplice integrazione con sardine o sgombri in scatola al naturale per raggiungere l’integrazione consigliata di 22-33 mg/kg di peso, infatti 28,5 grammi di sardine contengono 300 mg di EPA/DHA. Una scatola comune, peso sgocciolato 90 grammi potrà fornire quindi circa 945 milligrammi dei due acidi grassi polinsaturi. Facciamo un esempio: un cane di 10 kg di peso dovrebbe ricevere, come pura integrazione preventiva, 220-330 mg di EPA/DHA al giorno, dunque 1/3 di scatola al giorno soddisferà pienamente le sue esigenze. Se non avete voglia di dare del pesce in scatola potete scegliere un buon olio di pesce.

Se utilizzate un cibo commerciale secco, le crocchette, dovete avere un’attenzione maggiore. Infatti, in molti di questi prodotti la presenza di cereali è molto consistente, in alcuni casi supera abbondantemente il 40% della formula. Questo significa che in molti cibi commerciali gli acidi grassi omega-6 contribuiscono all’energia dell’alimento per più del 4%, mentre il fabbisogno minimo di acido linoleico indicato è 1%. E’ quindi possibile che un livello, così elevato, di omega 6 possa offuscare anche una dose efficace di omega-3. Secondo Remillard, 1998, un’ingestione giornaliera di omega-3 pari al 2%-4%dell’energia ingerita, effettivamente aumenti la concentrazione di questi acidi grassi polinsaturi nelle membrane cellulari e nel plasma. In questo caso è consigliata una dose di 175 mg di omega-3 totali/kg di peso.

Infine, Bauer (2011) e Lennox e Bauer (2013) indicano come 50 mg/kg al giorno la dose di omega-3 per risolvere problemi di infiammazioni e renali e in 220 mg quello per diminuire i trigliceridi nel sangue in cani con ipertrigliceremia. I dosaggi elevati possono causare anche episodi di vomito e diarrea e devono sempre essere seguiti e consigliati dal medico veterinario che segue il vostro cane, perché si tratta di dosaggi curativi.

Dosaggi approssimativi di EPA e DHA raccomandati, come trattamento dietetico aggiuntivo in varie malattie del cane

Malattia

Dosaggio

(mg/kg0.75*)

Dose approssimativa di EPA e DHA per un cane di 10 kg (mg)

Iperlipidemia idiopatica

120

675

Problemi renali

140**

790

Problemi cardiovascolari

115

645

Osteoartriti

310**

1745

Problemi infiammatori o immunologici (IBD)

125

700

Dose raccomandata da NRC

30

170

Limite massimo sicuro NRC

370

2080

Bauer, 2011

*Calcolata sulla base del peso metabolico

** la dose può essere aumentata, (secondo la gravità e cronicizzazione della malattia) sino al limite massimo sicuro indicato dal NRC (National Research Council)

Olio di pesce

L’olio di pesce è, forse, il supplemento nutrizionale più conosciuto e utilizzato dai proprietari di cani. Sicuramente per l’effetto positivo sulla qualità e lucentezza del pelo, alcuni anche per una buona condizione della cute. Ma gli acidi grassi essenziali, EPA e DHA, che contiene hanno effetti anche sui problemi intestinali, sul decadimento cerebrale nei soggetti anziani, sulle articolazioni. Tuttavia, se l’abitudine ad aggiungere olio di pesce alla dieta del proprio cane è buona, questo prodotto ha anche effetti avversi sulla salute. Il consiglio è di non esagerare con le dosi, perché anche EPA e DHA hanno alcuni effetti indesiderati, se si esagera:

  1. L’effetto antinfiammatorio di questi due acidi grassi può alterare la funzione coagulante delle piastrine. Queste e i trombociti formano i coaguli che noi chiamiamo “crosta”. Gli animali alimentati con livelli eccessivi di olio di pesce possono presentare un eccessivo sanguinamento dalle ferite.
  2. Sempre le proprietà antinfiammatorie di EPA e DHA possono interferire anche con la guarigione delle ferite, infatti l’infiammazione a livello della ferita promuove l’arrivo dei globuli bianchi all’inizio della guarigione. I due possono anche rallentare la capacità del corpo di riparare la pelle e attuare la produzione di nuova pelle.
  3. La risposta infiammatoria del sistema immunitario e dei globuli bianchi è importante per controllare malattie come infezioni, tumori, ecc.  

Semi di lino

I semi di lino si presentano di colore marrone e giallo, posseggono buone proprietà nutrizionali, contengono acidi grassi omega 3 e se ne può estrarre un ottimo olio. Essendo ricchi di Omega 3 può essere un supplemento di grande valore nella dieta di un cane. I semi di lino si possono reperire sul mercato macinati, in capsule oppure in forma liquida, olio di semi di lino. La somministrazione al nostro cane di questo prodotto può rendere più soffice e lucente il pelo, ne basta una modica quantità in forma macinata. Fate attenzione se non usate prodotti commerciali perché i semi macinati irrancidiscono rapidamente e i semi non macinati possono superare indigeriti l’intestino del cane. Non è pericoloso, ma è uno spreco. E’ giusto segnalare che alcuni veterinari ritengono che i semi di lino non abbiano la stessa digeribilità nel cane come nell’uomo, per questo consigliano olio di pesce. Gli omega-3 in questi semi oleosi devono essere convertiti dall’organismo in EPA e DHA, l’efficienza di questa conversione, negli esseri umani e nei cani, è influenzata dal genere, dall’età e dallo stato di salute. Le ricerche hanno confermato che gli omega-3 dei semi di lino non sono convertiti direttamente a DHA nel fegato e negli altri organi, ma sono prima trasformati in DPA (acido decosapentaenoico) e poi in DHA nell’occhio e nel sistema nervoso. Tuttavia,99 nulla si sa dell’efficienza di questa conversione DPA-DHA. Il dosaggio consigliato parte dalla considerazione che occorre aggiungere i semi di lino o le loro forme in piccole quantità iniziali, calcolate sul peso del cane. Ricordate che se la quantità sarà esagerata, potrà causare diarrea. Fatevi consigliare da un professionista.

Bibliografia

Bauer J. E. (2011) – Therapeutic use of fish oils in companion animals. In: Timely Topics in Nutrition. JAVMA, Vol. 239, N. 1, pp. 1441- 1451.

Lennox C.E., Bauer J.E. (2013) – Potential adverse effects of omega-3 fatty acids in dogs and cats. J. Vet. Med., 27, 217-226.

Remillard R.L. (1998) – Omega 3 fatty acids in canine e feline diets: a clinical success or failure? Vet. Clin. Nutr., 5, PP.6-11.

Vaughn D, Reinhart G, Swaim S, et al. Evaluation of dietary n-6 to n-3 fatty acid ratios on leukotriene B synthesis in dog skin and neutrophils. Vet Dermatol 1994;5(4):163–173.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.