Omega 6- Omega 3 gli acidi grassi essenziali

I due più importanti sono acido arachidonico (AA) e l’acido docoesaenoico (DHA), questo ultimo è cruciale per lo sviluppo normale sia neurologico, sia della retina nell’occhio. Gli acidi grassi AA e DHA rappresentano circa il 50% degli acidi grassi presenti nel cervello.
Ne consegue che questi due acidi grassi possono essere d’aiuto sia nelle diete dedicate ai cuccioli nella fase post nascita, sia nella gestione del cane anziano, poiché attraverso la nutrizione possiamo sostenere un buono stato della retina (visione) e del cervello.
Infine, come non prestare attenzione all’importanza degli acidi grassi essenziali per il mantenimento della cute dei nostri amici in salute? Nella famiglia degli Omega 6 il più importante, rispetto a questo nostro interesse, è l’acido linoleico (LA), mentre il ruolo della famiglia degli omega 3 rispetto alla cute è considerato controverso. Tuttavia molti nutrizionisti ritengono l’acido αlinoleico (ALA) essenziale per il cane.
La pelle ha un ricambio delle cellule che la formano molto rapido, dunque è il primo tessuto che risente di una carenza di acidi grassi essenziali. Tuttavia problemi cutanei naturali, causati da una carenza di questi acidi, sono piuttosto rari, soprattutto quando si somministra un alimento industriale di ottima qualità o si segue una razione casalinga bilanciata da un professionista.

Tabella 1 - I più importanti acidi grassi essenziali

Omega 6

Si trova in

Acido linoleico (LA)

Mais

Soia

Girasole

Grasso di pollo, tacchino, anatra, ecc

 

Acido Arachidonico (AA)

Grasso di pollo, tacchino, anatra, ecc.

Tuorlo d’uovo

Olio di alcuni pesci

Acido gamma linoleico (GLA)

Olio di semi di ribes nero

Olio di borragine

Acido di-omogamma linoleico (DGLA)

Milza,

Reni,

Ghiandole surrenali

Omega 3

 

Acido α-linoleico (ALA)

Olio semi di lino

Olio di noci (meno)

Acido ecoisapentaenoico (EPA)

Pesci di acqua fredda e loro olio

Acido docoesaenoico (DHA)

Pesci di acqua fredda e loro olio

Cosa dobbiamo cercare in etichetta?

E’ buona norma leggere sempre l’etichetta del cibo che vogliamo acquistare per il nostro cane, non limitiamoci alle poche notizie date sul fronte del sacco di crocchette o della scatoletta/bustina di umido, ma voltiamoli e leggiamo tra gli ingredienti.

Nel caso dei grassi scegliamo alimenti dove la fonte di grasso od olio sia citata nominalmente, ad esempio grasso di pollo, olio di aringa, olio di girasole, ecc.

Nel caso degli acidi grassi essenziali Omega 6 e Omega 3 cerchiamo un’elevata quantità di entrambi, ma in un rapporto corretto tra i due. La regola è che per ogni 1% di Omega 6 deve esserci minimo uno 0,13%, così che si raggiunga un rapporto minimo Omega 6/Omega 3 di 7:1.

Rapporti pari a 5:1 o inferiori sono da preferirsi e tuttavia non è necessario scartare un prodotto perché con un contenuto basso di acidi grassi essenziali, in quanto può facilmente essere migliorato con l’aggiunta di un buon olio di pesce (per es. olio di fegato di merluzzo, acquistabile in farmacia a buon prezzo).

Olio di pesce

L’olio di pesce è, forse, il supplemento nutrizionale più conosciuto e utilizzato dai proprietari di cani. Sicuramente per l’effetto positivo sulla qualità e lucentezza del pelo, alcuni anche per una buona condizione della cute. Ma gli acidi grassi essenziali, EPA e DHA, che contiene hanno effetti anche sui problemi intestinali, sul decadimento cerebrale nei soggetti anziani, sulle articolazioni.

Tuttavia se l’abitudine ad aggiungere olio di pesce alla dieta del proprio cane è buona, questo prodotto ha anche effetti avversi sulla salute. Il consiglio è di non esagerare con le dosi, perché l’effetto anti infiammatorio di EPA e DHA ha come effetto contrario la diminuzione delle piastrine nel sangue e può, potenzialmente, aumentare il tempo di coagulazione delle ferite.

Quali sono i livelli sicuri a cui somministrare l’olio di pesce? Le ricerche consigliano tra i 20-55 mg dei due acidi grassi essenziali ogni 800 grammi di peso corporeo del cane. Complicato? Allora vi suggerisco di aggiungere 2 cucchiaini da caffe di olio di pesce alla settimana, 1 cucchiaino un giorno e 1 cucchiaino un secondo giorno.

Se ritenete che il vostro cane abbia un disturbo da curare con olio di pesce, consultatevi con il vostro veterinario di fiducia.

Semi di lino

I semi di lino possono essere di colore marrone e giallo, posseggono buone proprietà nutrizionali e acidi grassi Omega 3 e se ne può estrarre un ottimo olio.

Essendo così ricchi di Omega 3 può essere un supplemento di grande valore nella dieta di un cane.

I semi di lino si possono reperire sul mercato macinati, in capsule oppure in forma liquida, olio di semi di lino. La somministrazione al nostro cane di questo prodotto può rendere più soffice e lucente il pelo, ne basta una modica quantità in forma macinata. Fate attenzione se non usate prodotti commerciali perché i semi macinati irrancidiscono rapidamente e i semi non macinati possono superare indigeriti l’intestino del cane.

Non è pericoloso, ma è uno spreco.

E’ giusto segnalare che alcuni veterinari ritengono che i semi di lino non abbiano la stessa digeribilità nel cane come nell’uomo, per questo consigliano olio di pesce.

Il dosaggio consigliato parte dalla considerazione che occorre aggiungere i semi di lino o le loro forme in piccole quantità iniziali, calcolate sul peso del cane. Ricordate che se la quantità sarà esagerata, potrà causare diarrea. Fatevi consigliare da un professionista.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.