Probiotici? Si grazie

Cosa sono i probiotici? Sono gruppi di batteri benefici per l’intestino, che aiutano a mantenere in salute questo organo, favorendo la flora microbica intestinale residente e, contemporaneamente, a contrastare i microrganismi opportunisti e quelli potenzialmente dannosi.  L’intestino è il più grande organo del corpo che partecipa alla difesa immunitaria e quello dei  nostri cani è progettato dalla natura per sostenere una carica batterica elevatissima, composta anche da batteri che svilupperebbero gravi infezioni, se presenti in alter parti del corpo. Se il rapporto tra batteri “buoni” e “cattivi” nell’intestino non è in equilibrio, i nostri amici a quattro zampe potranno essere maggiormente suscettibili all’insorgere di malattie.

Quale benificio per il mio cane?

Perchè dovremmo dare un probiotico in aggiunta alla dieta del nostro cane? Naturalmente per aiutarlo a mantenere in equilibrio la microflora del suo intestino. Vi sono molti fattori di stress (vedi tabella 1) che possono creare un disequilibrio della microflora residente, ciò può indurre problemi di scarso assorbimento dei nutrienti della dieta o diarrea intermittente e, apparentemente, senza una ragione. Ma soprattutto può essere la fase iniziale della disbiosi, una sindrome che determina il possibile passaggio nel flusso sanguigno di aminoacidi parzialmente digeriti, di molecole proteiche o di altri allergeni, perché lo spazio tra le cellule della parete intestinale aumenta e anche queste macro molecole trovano un passaggio. Si creano così le condizioni per allergie e malattie autoimmuni. 

Come agiscono I probiotici ? I batteri benefici in essi contenuti si stabiliscono nell’intestino e la loro presenza sarebbe un disincentivo alla proliferazione dei batteri dannosi e dei lieviti opportunisti. In pratica, i probiotici aiutano i batteri benefici  a competere con quelli patogeni per i nutrienti e per Ia presenza nell’intestino, mentre coadiuvano il sistema immunitario nel contrastare i patogeni. Una volta che l’equilibrio naturale della microflora è stato ristabilito, le funzioni intestinali tornano alla normalità.

La dottoressa Ridgway, della Facoltà di Veterinaria dell'Università dell'Illinois, descrive così la loro azione:

I batteri intestinali hanno molte funzioni, compresa la fermentazione dei prodotti alimentari, la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, la sintesi di alcune vitamine, il metabolismo di alcune medicine, l’interazione con le cellule intestinali in sviluppo e la modulazione del sistema immunitario. Le alterazioni della microflora intestinale, in seguito a una malattia, a uno stress, all’uso prolungato di antibiotici e a cambiamenti alimentari o ambientali, possono distruggere l’equilibrio intestinale e le normali funzioni della sua mucosa. I probiotici possono influenzare positivamente un singolo gruppo di batteri ad iniziare, migliorare o recuperare una funzione e avviare un effetto benefico per la salute.

Non tutti I probiotici sono uguali

Nella maggior parte dei casi le formule probiotiche sviluppate per l’uomo non sono appropriate per i nostri cani.

I nostri amici a quattro zampe ospitano gruppi di batteri unici per loro, per questo richiedono che i batteri presenti in un probiotico derivino dalle specie tipiche, per esempio Enteroccus faecium il “probiotico delle feci”. Questo ceppo è considerato patogeno in medicina umana, ma è uno dei più efficaci per i cani (e I gatti).

Tre sono i punti cardine per valutare un probiotico per cani di ottima qualità:

  1. Dovrà contenere 10 o più ceppi di batteri benefici;
  2. Ogni dose dovrà contenere come minimo 20 milioni di batteri benefici; in genere questo numero è espresso in logaritmi: 20x 106 significa 20 000 000, cioè 20 milioni;
  3. Deve essere certificato per assicurare la purezza, la potenza d'azione e la vitalità del prodotto.
  4. Se il Vostro amico a quattro zampe ha un problema di salute, consultatevi con il medico veterinario di vostra fiducia per individuare il probiotico ideale.

Non vi consiglio di acquistare alimenti commerciali integrati con un probiotico, perché, a mio parere, questi microrganismi, adatti a vivere nell’intestino dei cani, non sono in grado di superare vivi le condizioni di produzione di questi alimenti.  Anche se fossero aggiunti a fine produzione, ciò non assicurerebbe che la presenza dei batteri benefici sia in una concentrazione tale da influenzare l’ambiente intestinale in alcun modo,  a causa delle date di scadenza o conservazione  molto lontane nel tempo.

Tabella 1 – Principali fattori di alterazione della microflora intestinale

Cambi improvvisi della dieta

Dieta di scarsa qualità

Interventi chirurgici

Malattie dell’intestino o nutrizionali

Strane abitudini alimentari (feci, erba, terra e pietrisco, etc.)

OGM negli alimenti

Stress da allontanamento dalla casa o dalla famiglia, anche per un periodo breve

Stress emotivi

Contaminazione dell’acqua di bevanda con fertilizzanti, agenti chimici, pesticidi

Acqua di bevanda non pulita o con un eccesso di fluoro e/o cloro

          Uso errato di vermifughi

Uso errato di antibiotici

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.