Snack estivi per i nostri cani

Finalmente arriva per tutti un periodo di riposo e divertimento, con passeggiate, gite e nuovi posti da visitare/esplorare. Tanti cambiamenti nella nostra routine e in quella del nostro amico a quattro zampe, pensiamo per tempo ad alcuni spuntini  o ingredienti del pasto adatti all’estate, anche per chi utilizzi un alimento secco del commercio.

Gli spuntini e gli ingredienti che vi consiglio possono essere aggiunti a tutti i tipi di pasto.

Verdura e frutta, alleati sempre

Anche se siete in vacanza e non avete voglia di cucinare vi consiglio due verdure facili da aggiungere al pasto del vostro cane.

I fagiolini sono un’eccellente fonte di fibre, sempre utili quando tanti cambiamenti potrebbero disturbare l’intestino e la digestione del cibo. Li trovate facilmente già cotti in quasi tutti i supermercati, nel banco verdure cotte, oppure potete acquistare quelli in conserva, preferibilmente in barattolo di vetro. Aggiungete circa un 10% di fagiolini al pasto serale. Se il vostro amico a quattro zampe mangia 200 grammi di crocche, per esempio, aggiungerete 20 grammi (calcolate approssimativamente la dose aiutandovi con il peso della confezione), schiacciandoli bene e mescolandoli con l’alimento secco. Lo stesso farete con l’umido in scatola o il pasto cucinato da voi.

I ravanelli rossi, nella medicina asiatica sono una verdura rinfrescante e drenante, quindi perfetti per contrastare il caldo estivo e liberare energia.  Comprateli freschi, lavateli e tagliateli a metà, quindi in fettine sottilissime che poi taglierete ancora. Vi sconsiglio di cuocerli. Cominciate con una piccola dose, 1/2 cucchiaino da caffè per cani di taglia piccola e 1 cucchiaino da caffè per cani di taglia media/grande, in seguito, se il ravanello sarà ben tollerato, potrete aggiungerne sino a 1 cucchiaino per cani di taglia piccola e 1 cucchiaio per cani di taglia media e grande.

Il melone e il cocomero sono graditi a molti cani, specie in estate, questa frutta aiuta a mantenere idratato il loro organismo oltre a fornire oligoelementi e vitamine. Se preso fresco dal frigorifero, dopo un pomeriggio all’esterno, può essere un’ottima merenda da condividere, sarà necessario attendere 3-4 minuti prima di consumarlo perché non sia troppo freddo ed eliminare tutti i semi, prima di preparare le porzioni per voi e il vostro cane.  Attenzione a non esagerare o il vostro amico a quattro zampe potrebbe avere un problema con le feci molli, i cani non digeriscono con facilità quantità eccessive di frutta. Tagliate una fetta a pezzi e datene 4-5, non tutti i giorni, ma 2-3 volte a settimana.

La mela è per il cane un frutto molto versatile: la sua buccia è un’ottima fonte di fibra e la polpa è ricca di nutrienti e antiossidanti. Possiamo offrirla a fette oppure intera, per ottenere anche un buon effetto di massaggio gengivale e, in parte, rimozione della placca meccanicamente. E’ molto importante rimuovere il torsolo con tutti i semini in esso contenuti. I semi contengono una sostanza velenosa, il cianuro, per questo anche se l’ingestione di pochi semi non provoca danni, l’abitudine a ingerirli potrà portare ad un accumulo di questo veleno nell’organismo del vostro cane. Cominciate con delle fettine o dei cubetti e se il frutto è gradito provate con una mela intera, priva di torsolo, un ottimo passatempo da rosicchiare, oltre che un alimento sano.

pollo alla griglia

Attenzioni speciali

Nelle sere estive in cui cuciniamo alla griglia per noi, perché non grigliare della carne anche per i nostri cani? Pollo, manzo o maiale (non la salsiccia) sono carni eccellenti da cuocere e offrire al nostro cane, una volta intiepidite. Non utilizzate alcun tipo di condimento o sale. Evitate anche gli spiedini già pronti e le ossa, queste potrebbero essere un rischio per l’apparato gastro intestinale del vostro amico a quattro zampe perchè una volta cotte si scheggiano facilmente in bocca.

Se avete tempo, potete preparare un premio rinfrescante a fine pasto, unendo il succo o la polpa schiacciata del cocomero con la radice di zenzero fesca e grattuggiata. Dopo aver mescolato i due ingredienti, metterete il composto in uno stampo da ghiaccio che riporrete in congelatore, ne ricaverete tanti cubetti da utilizzare in tempi diversi. Fate così: eliminate i semi dalla polpa di cocomero e schiacciatela con una forchetta o frullatela; grattugiate 1 cm di zenzero fresco per 1 fetta di cocomero, mescolate e mettete nello stampo e poi in congelatore. Questo fine pasto aiuta lo stomaco a rimanere in equilibrio e a non soffrire di disturbi.

Per finire…i dolci

Il gelato è forse uno dei dolci più apprezzati a fine pasto e quale cane non chiede di assaggiarlo mentre lo mangiamo? Ma il contenuto in lattosio, lo zucchero del latte, oltre che in altri zuccheri aggiunti lo rende sconsigliabile, se non proibito, per i nostri amici a quattro zampe. Meglio optare per un gelato per cani, ormai alquanto semplice da reperire. Ricordatevi di lasciarlo circa 1 minuto a temperatura ambiente, anche se si squaglierà in parte sarà meno problematico, i cani non mangiano cibi freddi come noi, in natura. Infine, ricordatevi che il gelato è un alimento in più, molto calorico, fuori dalla dieta del vostro cane. Uno al giorno lo trasformerà in un obeso, che in seguito dovrà privarsi di tutto.

Un bel frullato o frappé alla frutta è una scelta fresca e sana. Potete mettere fragole o mirtilli o lamponi in congelatore, quindi mischiateli e frullateli, da soli o con del latte di riso o di soia, avrete preperato una dolce merenda per il vostro amico a quattro zampe (vedi anche Frappè ai lamponi). Questo dessert non è indicato per cani diabetici e non offritelo quindi, mentre dovrete dimezzare la porzione per un cucciolo, poiché questa frutta contiene molti zuccheri.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.