Preparare pasti casalinghi, completi e bilanciati

In questo secondo articolo vorrei semplificare il concetto di “completo e bilanciato”, vale a dire una dieta preparata in casa, che fornisca sempre tutti i nutrienti necessari al nostro cane; in un secondo tempo valuteremo le quantità dei vari alimenti che possono comporre la dieta. Dopo esservi rivolti ad un professionista, che vi ha suggerito alcune ricette o diete da offrire al vostro cane, avrete notato che le ricette differiscono negli ingredienti. Gli alimenti variano, infatti, diversificare è la prima regola per soddisfare tutte le necessità del nostro cane, una buona varietà di ingredienti, di qualità e nelle giuste proporzioni, potrà assicurare tutti i nutrienti necessari ai nostri amici a quattro zampe in buona salute. Tuttavia, proprio da questi concetti possono nascere gli errori più comuni e molte persone credono di alimentare al meglio il loro cane, mentre nella dieta casalinga mancano alcuni ingredienti chiave per la sua salute oppure sono presenti in quantità eccessiva.

Perché completa e bilanciata?

Una delle frasi più ricorrenti nella promozione degli alimenti industriali per cani è proprio: alimento completo e bilanciato, si vuole sottolineare che i principali nutrienti, proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali, ecc., sono presenti nelle giuste proporzioni perché il cane non deperisca o subisca danni da cattiva alimentazione.

Questo concetto è importante, ma può essere gestito anche nell'alimentazione casalinga, con l’aiuto di un professionista di vostra fiducia, infatti, anche nei pasti che prepariamo per noi e la nostra famiglia, ogni giorno, non  tutti i nutrienti necessari sono sempre presenti, eppure non ci ammaliamo. Questo succede perché ogni giorno o più volte a settimana variamo gli alimenti di cui ci nutriamo, lo stesso vale per i nostri amici a quattro zampe.

Oltre a fare attenzione a come cuocere e tagliare gli alimenti, come spiegato in Preparare i pasti in casa, sarà corretto considerare le quantità o le percentuali dei diversi alimenti con cui comporre la dieta giornaliera del nostro cane. Possiamo attenerci ad alcune semplici linee guida, tuttavia ricordate sempre che i cuccioli sono più sensibili a problemi di carenza di qualche nutriente (o eccesso) rispetto ai cani adulti, in particolare i cuccioli di taglia gigante da adulti sono particolarmente suscettibili ad un eccesso di calcio somministrato prima della pubertà ( leggi anche Ho un cucciolo di razza gigante).

Le linee guida che tutti possiamo seguire

Le linee guide seguenti sono adatte per preparare diete crude o  cotte per cani in buona salute.  Come regole generali non dimenticate che nessuno alimento specifico (per esempio pollo) dovrebbe mai rappresentare più della metà della dieta in quantità e che, se non chiaramente specificato, tutti gli alimenti possono essere somministrati cotti o crudi.

Carne e prodotti di origine animale: dovrebbero rappresentare il 50% della dieta. Nelle diete crude può capitare di eccedere nella quantità di grasso presente, generalmente dipende dal tipo di carne scelta,  manzo, maiale, ma anche pollo, anatra, agnello. Vi consiglio di scegliere, quindi, carni magre con il 10% di grasso: per esempio il macinato bovino che indica 10% che trovate al supermercato. Se utilizzate pollo o anatra togliete la pelle e il grasso esterno; nel caso della carne di maiale scegliete i tagli magri, non le salsicce. Un rischio delle diete con troppo grasso è che se decidete di diminuire la quantità somministrata ad ogni pasto, perché il vostro cane è ingrassato, oltre ai grassi diminuirete anche le proteine e rischierete di impoverire l’organismo del vostro amico a quattro zampe.

Ossa crude carnose (opzionali): se decidete di offrire al vostro cane anche le ossa polpose, sceglietele con una buona quantità di carne attaccata. In generale non consiglio di includere le ossa nella dieta dei cani perché non ritengo che siano semplici da gestire in base alla taglia del cane, alla sua età, allo stato di salute. Inoltre è difficile indicare una percentuale di inclusione, come regola generale valutate la taglia del vostro cane e le feci che espelle: se sono troppo bianche è segno che la quantità di ossa offerta è eccessiva per il vostro amico a quattro zampe e la dovrete diminuire. Mai somministrare ossa cotte.

Pesce: anche il pesce è una buona scelta, ci permette di veicolare con la dieta la vitamina D e gli omega 3 ed è facilmente digeribile. Potete scegliere il pesce in scatola, anche con la lisca, come sgombri, sardine, salmone, oppure comprarlo e cuocerlo al vapore o bollito, ma in questo caso dovrete rimuovere tutte le spine, prima di somministrarlo. Non consiglio di utilizzare il pesce crudo, è molto poco stabile nella conservazione dal punto di vista microbiologico. Come quantità si può scegliere di unirlo alla carne, il rapporto che alcuni consigliano è 30 - 50 grammi di pesce ogni 450 grammi di carne, oppure somministralo come unica fonte di proteine del pasto una o due volte a settimana.

Organi: Il cuore può essere un buon alimento, è magro, è formato da muscolo e spesso costa meno di altri tagli di carne, potete offrirlo integrandolo nel 50% di carne. Il fegato può rappresentare il 5% della quantità totale di organi che comporrà il pasto del vostro amico a quattro zampe, normalmente il 10-15% dell’intera dieta settimanale. Il fegato bovino è molto nutriente, ma vanno bene anche i fegatini di pollo. Ideale sarebbe somministrare piccoli quantitativi suddivisi in più giorni della settimana (leggi anche Gli organi nell'alimentazione casalinga del cane).

Uova: con questo alimento è meglio non esagerare, specie con i cani di peso inferiore o uguale a 8 kg. In genere consiglio un uovo a settimana, ma anche due possono essere una dose accettabile per cani di taglia grande. Il mio consiglio è di bollirle, potrete poi somministrale divise in due o più parti a seconda della taglia del vostro amico a quattro zampe e della sua propensione a masticare o ad essere vorace. Il guscio è un’ottima fonte di calcio, per questo potete somministrarlo al vostro cane, tuttavia dopo la bollitura può risultare abrasivo quando si rompe, dovrete quindi sminuzzarlo, renderlo quasi in polvere, in un mortaio e poi aggiungerlo al pasto.

Derivati del latte: si possono tranquillamente offrire yogurt o kefir, subito dopo il pasto, per esempio della mattina. Suggerisco tutti I giorni, ½ cucchiaio da minestra per le taglie piccole, 1 cucchiaio per le medie e 2 cucchiai per le grandi. Sui formaggi freschi come la ricotta non ci sono controindicazioni, se ne possono aggiungere 1-2 cucchiai a pasto, una o due volte alla settimana. Gli altri formaggi sono da evitare perché troppo grassi. 

Frutta e verdura: non sono alimenti che in natura i cani mangerebbero abbondantemente, per questo consiglio di attenersi a piccole quantità. Insieme possono arrivare sino al 15% della dieta, ¾ verdura ¼ frutta. Verdure ideali possono essere zucca, carote, zucchine, insalate verdi amare, sedano e broccoli. Ottimo è cuocerle al vapore o lessarle ed in seguito schiacciarle o farne una purea, saranno così più digeribili (leggi anche  Scegliamo le verdure per i nostri cani). La frutta la dovrete somministrare cruda: melone, banane, mirtilli, mele e pere private di torsolo e semi (leggi anche Viva la frutta). In entrambi i casi iniziate con piccole quantità e se il vostro amico a quattro zampe le apprezza aumentate gradatamente la quantità.

Cereali: come molti di voi saranno a conoscenza, sono un alimento alquanto controverso. Innanzitutto perché allo stato selvaggio i canidi non si nutrono di cereali, in quanto si possono somministrare solo cotti, secondariamente perché i cerali sono una probabile causa di alcuni stati infiammatori dell’organismo del cane e quelli contenenti glutine di problemi allergici. Se vogliamo inserirli nella dieta del nostro cane, come fonte di energia per esempio, la loro quantità non dovrà mai superare il 50% della dieta. Vi suggerisco di scegliere quelli privi di glutine, come riso bianco o riso integrale e quinoa. Oppure potete utilizzare le patate e le patate dolci, due vegetali ricchi di amido oppure della pasta. Tutti questi ingredienti devono essere molto cotti, oltre il limite a cui siamo abituati servirli per i nostri pasti.

Ritratto di Elena Garella

Elena Garella

Sono Elena Garella e da circa 20 anni mi occupo di alimentazione animale. Sono cresciuta in compagnia di cavalli e cani e l’alimentazione è stata da subito il mio principale interesse. Per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico nella mia città natale, Roma, ho deciso di laurearmi in Scienze della produzione animale, a Pisa, e ho poi conseguito il dottorato di ricerca in Alimentazione animale a Bologna.